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APERT A MUSO DURO

RISANAMENTO "COLLE DELLA MADDALENA":

APERT A "MUSO DURO"

ADEGUAMMENTO DEGLI IMPIANTI RADIO-TELEVISIVI AL VALORE DI CAMPO ELETTRICO DI 6 V/M, FISSATO DAL D.P.C.M. DEL 2003:
UN OBBLIGO DI LEGGE VIOLATO DA CATTIVI AMMINISTRATORI O AMMINISTRATORI CHE PERDONO TEMPO, PERCHE' NON VOGLIONO RISANARE I LORO SITI.

LA REGIONE CONTROLLI  L'ATTUAZIONE DEL PIANO, LA PROVINCIA E I COMUNI, NEI CUI TERRITORI CI SONO GLI IMPIANTI DA RISANARE, RECUPERINO IL TEMPO PERSO PER EVITARE DI  "MANDARE IN MALORA" LE IMPRESE RADIO-TELEVISIVE. 

CHI "REMA CONTRO LA PROVINCIA", VUOLE IMPEDIRE O RITARDARE ANCORA IL RISANAMENTO PERCHE' HA OBIETTIVI DIVERSI.

OGNI COMUNE RESPONSABILE, AVREBBE DOVUTO PROPORRE ALLE REGIONI O PROVINCE, CHE HANNO INDETTO LE CONFERENZE DEI SERVIZI PER PROCEDERE AL RISANAMENTO DEI SITI, SOLUZIONI ALTERNATIVE O APPROVARE I PROGETTI E RILASCIARE LE AUTORIZZAZIONI A COSTRUIRE.

ALCUNI COMUNI, INVECE DI RISANARE GLI IMPIANTI, SI SONO ATTIVATI CON ORDINANZE E DIFFIDE, FORNENDO UN PESSIMO SERVIZIO, SOPRATTUTTO, AI LORO CONCITTADINI CHE ABITANO VICINO AI RIPETITORI.

SOTTO L'ASPETTO URBANISTICO, AMBIENTALE E SANITARIO I COMUNI RESPONSABILI DOVREBBERO ESSERE I PRIMI A VOLERE RECUPERARE IL TEMPO PERDUTO, INVECE TROVANO MILLE SCUSE, VEDI VARIANTI AI PIANI REGOLATORI, PER IMPEDIRE IL RISNAMENTO.

RADIO E TV HANNO IL DIRITTO DI OPERARE CON LE POTENZE IN CONCESSIONE;  CHIEDONO IL RISANAMENTO PER FORNIRE UNA BUONA QUALITA' DI RICEZIONE DEI PROGRAMMI AGLI UTENTI; VOGLIONO, ATTRAVERSO IDONEE STRUTTURE PORTANTI LE ANTENNE, ASSICURARE IL VALORE DI CAMPO ELETTRICO TOTALE DEI 6 V/M E TUTTE LE NORME DI SICUREZZA.

BASTA CON I PROCESSI CHE NON RISOLVONO NULLA!

L'APERT RINNOVA L'APPELLO AI SINDACI, CHE HANNO A CUORE IL RISANAMENTO DEL SITO, DI ASSUMERE I PROVVEDIMENTI DI COMPETENZA CHE BEN CONOSCONO:

1) PORTATE IN CONSIGLIO COMUNALE I PIANI DI RISANAMENTO APPROVATI NELLE CONFERENZE DEI SERVIZI, ANCHE DAGLI ORGANI TECNICI;

2) ESPRORIATE E OCCUPATE D'URGENZA LE AREE DEI SITI DA RISANARE;

3) CONCEDETE ALL'ENTE OBBLIGATO AL RISANAMENTO (LA PROVINCIA DI TORINO)  IL DIRITTO DI SUPERFICIE DELL'AREA DA RISANARE;

4) RILASCIATE L'AUTORIZZAZIONE A COSTRUIRE PER ADEGUARE O COSTRUIRE LE STRUTTURE AL PIANO DI RISANAMENTO DELLA PROVINCIA;

ABBANDONATE OGNI ATTIVITA' SANZIONATORIA NEI CONFRONTI DEI TITOLARI DEGLI IMPIANTI, RELATIVAMENTE AL MANCATO ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI AI 6 V/M, NEI TERMINI FISSATI DALL'ART 9, LEGGE 36/2001, PERCHE' I TITOLARI DEGLI IMPIANTI SONO DIVENTATE LE "VITTIME", AL PARI DEI VOSTRI CONCITTADINI, DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PERCHE' HA  L'OBBLIGO DI FARE E NON HA FATTO .

AVETE TECNICI E DIRIGENTI ESPERTI, IL CUI STIPENDIO E' PAGATO ANCHE DALLE IMPRESE RADIOTELEVISIVE, DAI LORO DIPENDENTI E DAGLI ASCOLTATORI, IN GRADO DI COMPIERE TUTTI GLI ATTI NECESSARI AL RISANAMENTO DEL SITO.

IL SINDACO, CON LA CASA IN COLLINA, VICINO ALLE ANTENNE, BLOCCA IL RISANAMENTO DEL  SITO  RADIO-TELEVISIVO "COLLE DELLA MADDALENA"

UN OBBLIGO DI LEGGE: L'ADEGUAMMENTO DEGLI IMPIANTI RADIO-TELEVISIVI AL VALORE DI CAMPO ELETTRICO, CAUTELATIVO,  DI 6 V/m, FISSATO DAL D.P.C.M. DEL 2003.

LEGGE VIOLATA DA SETTE ANNI DA REGIONE, PROVINCIA E SINDACI,  SENZA FORNIRE VALIDE RAGIONI, MA...


A sinistra Roberta Meo, il Sindaco di Moncalieri.
Al centro Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino.
A
 destra, Adriano Pizzo, Sindaco di Pecetto Tori.se

IL SINDACO DI MONCALIERI, INVECE DI PREOCCUPARSI DEL RISANAMENTO DEL SUO SITO, DANDO L'ASSENZO AL PROGGETTO DELLA PROVINCIA DI TORINO (PROGETTO  APPROVATO ANCHE DAGLI ORGANI TECNICI DELL'ISPETTORATO TERRITORIALE DEL PIEMONTE E DALL'ARPA) HA DETTO NO, SENZA NEMMENO PRESENTARE ALLA PROVINCIA UN PROGETTO ALTERNATIVO.

PERCHE' IL SINDACO HA DETTO NO DOPO CHE, PER 10 ANNI, IL SUO COMUNE HA PARTECIPATO A TUTTE LE CONFERENZE DEI SERVIZI, APPROVANDO ANCHE I PUNTI DOVE COSTRUIRE LE DUE TORRI? 

FORSE, IN QUESTO CASO, QUALCHE MOTIVO C'E': ABBIAMO APPRESO CHE IL SINDACO DI MONCALIERI ABITA IN COLLINA, A 300 METRI DALLE ANTENNE E CHE LA CASA HA PIU' CEMENTO DI QUANTO OCCORRE PER COSTRUIRE DUE TRALICCI.

SE COSI' E', VISTO CHE IL SINDACO MEO ROBERTA, VUOLE CHE SIA LA PROCURA DELLA REPUBBLICA A RISOLVERE IL PROBLEMA (affermazione contenuta nel verbale della Conferenza dei Servizi del 8 novembre 2010), CI DOMANDIAMO: SE PENSIAMO MALE, FACCIAMO PECCATO? 
IL SENATORE GIULIO ANDREOTTI HA SEMPRE DETTO: "PENSARE MALE E' PECCATO MA, SPESSO, CI SI AZZECCA". AVRA' RAGIONE?

Preparativi che portano alla firma

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 13 Dicembre 2011 22:32)

 

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