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COMUNICATO BEPPE CERCHIO

SITO COLLE DELLA MADDALENA:
CHIACCHIERE E SPRECHI DELLA PROVINCIA DI TORINO

RISANAMENTO GLOBALE SITO COLLE DELLA MADDALENA/SUPERGA DECISO DALLA REGIONE NEL 2004 E DELEGA ALLA PROVINCIA DI TORINO: IL GRUPPO PdL VUOLE SAPERE PERCHE', NEMMENO ENTRO LUGLIO 2012, LA PROVINCIA  NON HA FATTO I PROGETTI DEFINITIVI E AVVIATO LE PRATICHE PER LE AUTORIZZAZIONI.

DOPO OTTO ANNI DI CHIACCHIERE, PROMESSE, FINTE CONFERENZE,  PROGETTI   INCOMPLETI, SPRECO DI DANARO PUBBLICO, IL RISANAMENTO NON ESISTE.

LA PROVINCIA, PER IMPEDIRE IL RISANAMENTO, SOSTIENE LA RISTRUTTURAZIONE  DI TRE TRALICCI, CONSAPEVOLE CHE SI TRATTA DI NUOVE COSTRUZIONI.

BASTANO DUE TRALICCI, UNO A MONCALIERI, "BAR FARO" E L'ALTRO A PECETTO "EX PARCO GIOCHI" MA LA PROVINCIA  NE PREVEDE TRE! PERCHE'?

I RESPONSABILI DI QUESTO VERGOGNOSO RITARDO E DEGLI SPRECHI DI DANARO PUBBLICO, SONO: IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TORINO, ANTONIO SAITTA, L'ASSESORE ALL'AMBIENTE ROBETO RONCO, IL SEGRETARIO GENERALE E DIRETTORE GENERALE, BENEDETTO BUSCAINO E IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO PER IL RISANAMENTO, FRANCESCO PAVONE. 

 BEPPE CERCHIO NON SI ARRENDE E DICE:
“Dopo otto anni di irresponsabili rinvii, ancora una volta la Provincia di Torino, ha disdetto gli impegni assunti per avviare il piano di risanamento ambientale presso il sito del Colle della Maddalena, a Superga e nella collina torinese”.
A denunciare il mancato obiettivo primario, il risanamento elettromagnetico, nonché gli sprechi finanziari ed i ripetuti costi sopportati, è ancora una volta Beppe Cerchio, battagliero consigliere provinciale PDL e Vice Presidente del Consiglio, che da anni conduce la battaglia contro la Provincia di Torino che, sin dal 2004 delegata dalla Regione a risanare, continua viceversa a violare la legge quadro, e contro i comuni di Torino, Moncalieri e Pecetto che non concedono le autorizzazioni perché la stessa Provincia possa adottare il Piano di risanamento, impedendo di fatto la bonifica.
Come è noto nel giugno 2012 il Consiglio Provinciale, su proposta di Cerchio e dopo anni di intense trattative, finalmente approvava all’unanimità un documento che “impegnava il Presidente della Provincia ad attivare la operatività dei conseguenti atti necessari al concreto risanamento al Colle della Maddalena, avendo la Conferenza dei Servizi del 18 aprile 2012, approvato la bozza di piano, ed impegnava la Provincia a realizzare, entro luglio 2012, progetti definitivi e ad ottenere l’avvio delle conseguenti autorizzazioni”.
Da luglio 2012, sono trascorsi tre mesi, ma non si ha notizia alcuna dei progetti definitivi, né delle conseguenti autorizzazioni!!
“E’ dimostrata la assoluta incapacità, ovvero la mancata volontà di adottare il Piano di risanamento – denuncia Cerchio- di risanare il sito e di salvaguardare la salute dei cittadini”
Essendo scaduti i termini del luglio 2012, votati dal Consiglio Provinciale e tutt’ora aperta la questione sanitaria, con sforamenti, situazione migliorata non a seguito del risanamento, ma solo perché i concessionari hanno ricevuto le ordinanze di riduzione della potenza con perdita di aree di servizio e di ascolti, stanno decollando diffide rivolte alla Provincia, nonché invii alla Magistratura per omissioni, riferite al mancato decollo del Piano di risanamento.
Di qui l’accelerazione, da parte del PDL in Provincia, di conseguenti forti iniziative.
In Consiglio provinciale martedì 30 ottobre verrà discusso un “quesito a risposta immediata” del PDL per denunciare i deplorevoli impedimenti attuati da Saitta per il mancato risanamento ambientale nella collina, seguirà la convocazione inoltre, per il 7 novembre prossimo, della “Commissione di Controllo e Garanzia” e l’avvio di una Commissione consigliare d’indagine, prevista dallo Statuto della Provincia, per la irresponsabile inattività della Giunta provinciale di fronte ai mancati progetti e le conseguenti mancate autorizzazioni.
“Dopo otto anni di ritardi e continui rinvii,  dopo reiterati solleciti, sentenze del Tar  per ottenere giustizia – osserva Cerchio -  c’è un chiaro sospetto sui reali motivi dei ritardi e che rischia di avere conseguenze negative a partire dalla chiusura di molte emittenti fra radio e televisioni private a causa di riduzioni di potenza, nonché di perdita di ascolti e pubblicità. Senza dimenticare la salute degli abitanti della collina, costretti a subire elevati livelli di inquinamento elettromagnetico”.
Un sospetto, osserva preoccupato il PDL, di proseguire l’inerzia e non far decollare il Piano di risanamento per trasferire competenze e costi alla futuribile “Città metropolitana”.

Ultimo aggiornamento (Domenica 28 Ottobre 2012 19:16)

 

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