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Mancata audizione

              Il 15 gennaio 2014, un mercoledì con un nulla di fatto

   MANCATA AUDIZIONE NELLA COMMISSIONE PROVINCIALE 
DI CONTROLLO. IL DIRIGENTE "LATITANTE GIUSTIFICATO"?

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   Carlo Giacometto                     Beppe Cerchio                            Benedetto Buscaino

Il presidente della Commissione Consiliare di controllo sull'attività della Giunta, Carlo Giacometto, ha convocato la Commissione e il dirigente dell'assessorato all'ambiente, Dr. Francesco Pavone per essere ascoltato per l'esame del progetto, presentato dai professionisti incaricati dalla Provincia, per il piano di risanamento del Colle della Maddalena.

Il dr. Pavone si è reso "latitante" e irreperibile, creando forte imbarazzo al Presidente e ai componenti la Commissione.

Dopo decine di minuti di "suspance", presente come semplice uditore l'assessore provinciale all'ambiente Roberto Ronco, imbarazzato pure lui, è arrivato in Commissione il
Direttore Generale, Dr. Benedetto Buscaino, a sostituire il misteriosamente sparito dirigente dell'assessorato all'ambiente Dr. Pavone, per relazionare in merito.

Dato che su tutta la vicenda del mancato risanamento, nell'arco temporale di quasi dieci anni, la responsabilità personale è del Responsabile del procedimento Pavone, anche se nei fatti le decisioni sarebbero state assunte sempre dal Direttore e Segretario generale dell'Ente, in vista del pensionamento il Dr. Pavone potrebbe essersi stancato, e forse, impaurito sui possibili sviluppi conseguenti alle ultime decisioni della provincia, avrebbe "marcato visita" proprio in relazione ai discutibili progetti.

Sembra, infatti, esserci forte disaccordo, contraddizioni e vuoti realizzati dalla Provincia per i dieci anni trascorsi e che, però, riconferma i tradizionali tre talicci e non recepisse il contributo, avanzato dai consorzi, volto a ridurre significatamente l'impatto delle torri.

Nel merito delle informazioni fornite alla Commissione dal Dr. Buscaino, sembrerebbe che la proposta dei professionisti incaricati dalla Provincia, debba esser considerata "flessibile".

Il Direttore generale è stato oggetto della forte opposizione del consigliere provinciale Beppe Cerchio, che da molti anni si batte per una sanatoria delle criticità al Colle della Maddalena e
che ha dichiarato, come il mantenere una scelta di 3 tralicci, sia decisione inaccettabile che fa lievitare la spesa, i costi di investimento ed i costi di gestione, danneggia - ha proseguito Cerchio - gli abitanti della collina, le imprese radiotelevisive, l'ambiente, e con rischio di attivare vantaggi a favore di un privato.

E non finisce qui! Nei prossimi giorni, esattamente martedì 28 gennaio, la problematica verrà dibattuta in Consiglio Provinciale a seguito della interrogazione presentata da Cerchio che vuole sapere dal presidente Saitta e dall'assessore Ronco, "per quali motivi, nel lacunoso e purtroppo ancora non risolto piano di risanamento ambientale contro l’elettrosmog, presentato dalla Provincia di Torino, non esiste alcun progetto che comprenda Superga, come invece imponeva la Regione Piemonte, sin dal 2004?

Risulta viceversa - sottolinea Cerchio - che, insieme alle numerose brutture che rappresentano un poco decoroso spettacolo per i visitatori che raggiungono la Basilica, una  selva di tralicci e antenne collocate, alcune nelle vicinanze della stazione della Funicolare, altre alla sinistra della strada che precede l’accesso alla Basilica e altre ancora a ridosso della ex chiesa parrocchiale di S. Maria, malamente protette".

"A che punto - prosegue Cerchio - risulta essere il tanto atteso piano di risanamento elettromagnetico del Colle della Maddalena, onerosamente commissionato al solito consulente (foraneo) Ing. Antonello Giovannelli ed all’Ing. Michele Cocchi (foraneo pure lui) ed i cui termini scadranno il 19 gennaio prossimo, sempre che l’Ente Provincia resti ancora in piedi??!!!???"

"Inoltre quale risulta essere, nel variegato ed incerto percorso, purtroppo ampiamente ”rallentato e frenato” dalla Giunta della Provincia di Torino, l’ipotesi contestualmente avanzata dai tecnici dei consorzi, disponibili alla realizzazione di soli due tralicci invece dei tre, collocabili in area pubblica – come aveva assicurato il Presidente Saitta al Consiglio Provinciale -  e non in area privata, meno quindi impattanti ambientalmente e più lontani dalle abitazioni dei cittadini.
E’ quanto, con forte preoccupazione, si interroga con urgenza, per saperne di più".

Ultimo aggiornamento (Domenica 19 Gennaio 2014 18:13)

 

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