Get Adobe Flash player
Home Province

PROVINCIA

 LA PROVINCIA, CHE MOLTI RITENGONO UN ENTE INUTILE, SVOLGE COMPITI
INSOSTITUIBILI IN MOLTI SETTORI. SI OCCUPA ANCHE DEL RISANAMENTO
DEI SITI RADIOTELEVISIVI E DOVRA' ADOTTARE I PIANI DI ADEGUAMENTO
DEGLI  IMPIANTI AI  VALORI DI CAMPO ELETTRICO DEI 6 V/m.

La legge regionale del Piemonte n. 19/2004, art. 6 assegna alle Province le seguenti competenze:

1.Le province, in armonia con le disposizioni di cui al d.lgs. 112/1998 e alla l. 36/2001, provvedono a:
a)adottare i piani di risanamento di cui all' articolo 9, comma 1, della l. 36/2001, sulla base della regolamentazione e degli indirizzi formulati dalla Regione;
b)verificare le coerenze e le compatibilità ambientali tra i programmi di sviluppo delle reti degli impianti per telecomunicazioni e radiodiffusione e degli elettrodotti e i piani territoriali di coordinamento;
c)esercitare le funzioni di vigilanza e controllo di cui all'articolo 10, comma 5, tenendo conto delle linee di indirizzo del piano territoriale di coordinamento di cui all' articolo 20 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) e all' articolo 57 del d.lgs. 112/1998, anche supportando i comuni nella loro attività di progettazione specifica;
d)esercitare le funzioni di controllo e verifica sulla corretta applicazione delle linee guida regionali di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a);
e)esercitare il potere sostitutivo, secondo i principi di cui all' articolo 14 della legge regionale 20 novembre 1998, n. 34 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli Enti locali), decorso un congruo termine e previa diffida, nei confronti dei comuni in caso di inerzia nel rilascio delle autorizzazioni di cui all'articolo 7, comma 1, lettera d) e nell'emanazione dei provvedimenti di cui all'articolo 7, comma 1, lettera f).

Per Apert e le altre associazioni e, soprattutto, per i Comuni nei cui territori sono presenti Siti radiotelevisivi, la Provincia è l'Ente di riferimento più importante.

Nel caso del Piemonte, la Regione ha assegnato le competenze e dettato le regole per il risanamento e il controllo dei Siti.

Come giustamente ha sostenuto il Presidente Antonio Saitta - interessato personalmente al risanamento del Colle della Maddalena, di concerto con l'Assessore all'Ambiente, Ronco e al Segretario Generale, Buscaino - la Regione dovrebbe dare alla Provincia maggiori poteri per evitare che i Comuni blocchino i provvedimenti necessari al risanamento.

Punto dolente resta il costo del compito d'istituto che la stessa Provincia e chiamata a svolgere  insieme ad ARPA, Ispettorato e ai  Comuni.
Ricordiamo che la legge 36/2001 ha previsto un fondo annuo a favore delle regioni, fondo che nessuno conosce l'uso che è stato fatto.

Di seguito l'art. 17 che prevede la copertura finanziaria dei tre anni entro cui la Regione doveva risanare i siti:

Art. 17. (Copertura finanziaria)
1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, pari a lire 20.000 milioni per ciascuno degli
anni 2001, 2002 e 2003 si provvede: a) quanto a lire 7.000 milioni a decorrere dall’anno 2001,
mediante utilizzo delle proiezioni, per detti anni, dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale 2001-2003, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale»
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per
l’anno 2001, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente;
b) quanto a lire 13.000 milioni per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003, mediante utilizzo delle
proiezioni, per detti anni, dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2001-2003,
nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione
del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno 2001, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente.
2. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.



La stessa legge regionale del piemonte, n.  19/2004, richiama - in parte - l'art. 17 della 36/2001:

DISPOSIZIONI FINANZIARIE, FINALI E TRANSITORIE
Art. 17
(Norma finanziaria)
1.All'attuazione della presente legge sono destinate, per il corrispondente importo annuo, le risorse derivanti dalle assegnazioni a favore delle regioni, di cui all'articolo 9, comma 5, e all' articolo 17 della l. 36/2001 e agli articoli 103 e 112 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001) nonchè le risorse derivanti dai provvedimenti nazionali che disciplinano l'utilizzo dei proventi del sistema di telefonia mobile universale (UMTS).
2.Le assegnazioni di cui al comma 1 sono iscritte nell'Unità previsionale di base (UPB) 0902 (Bilanci e finanze Ragioneria) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio per l'anno finanziario 2004.
3.Per l'attuazione della presente legge è previsto, per l'anno 2005, nella UPB 22991 (Tutela ambientale gestione rifiuti Direzione Titolo I Spese correnti) un incremento della spesa, pari ad euro 250.000,00, e nella UPB 22992 (Tutela ambientale gestione rifiuti Direzione Titolo II Spese di investimento) un incremento della spesa pari ad euro 400.000,00, cui si fa fronte con le risorse finanziarie delle UPB 09011 (Bilanci e finanze Bilanci Titolo I Spese correnti) e 09012 (Bilanci e finanze Bilanci Titolo II Spese di investimento) del bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2004-2006.
4.Al fine di garantire la diffusione dell'informazione sulle attività oggetto della presente legge e del rapporto di cui all'articolo 11, per l'anno 2005, ci si avvale delle risorse di cui all'UPB 22011 (Tutela ambientale gestione rifiuti Prevenzione risanamento ambientale Titolo I Spese correnti) del bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2004-2006.

Domanda: quali importi la Provincia ha chiesto e ottenuto dalla Regione per l'adozione del piano di risanamento e per i compiti d'istituto, ai fini del risanamento, che svolgono Arpa e Ispettorato? 

     PROVINCIA DI TORINO ASSESSORATO
                       ALL'AMBIENTE
      
Assessore, dopo le elezioni del 2009, Dott. Roberto Ronco che succede, nell'attività necessaria al risanamento del sito Colle della Maddalena, a Dorino Piras.

Anche le altre Province della Regione Piemonte ed i Comuni nel cui territorio sono instalalti gli impianmti, svolgono compiti importanti come il controllo dell'inquinamento e le autorizzazione di modifica e instalalzione degli impianti ripetitori.

L'assessorato e gli uffici della provincia di Torino, si sono trasferiti da via Valeggio 5, nel palazzo della Provincia di Corso Inghilterra n. 7/9.

L'Ufficio del Responsabile del Procedimento è all'11° piano. Questo il nuovo numero di telefono: 011 8616763 - fax: 011 8616799.

Ricordiamo che il Responsabile del Procedimento Conferenza dei Servizi per il risanamento sito Colle della Maddalena (Torino, Pecetto Torinese Moncalieri),  è il  Dott. Nicola Vozza: gli ultimi sviluppi, a seguito della Conferenza dell'8 novembre 2010, hanno portato a qualche ritocco dell'organizzazione interna. Questi telefoni: 011 8616893 Fax 011 86114999.

L'accordo sottoscritto dal Presidente Saitta, dai Consorzi di Emittenti e dalle Associazioni APERT e FRT,  non ha rispettato i termini fissati che avrebebro dovuto portare al risanamento del Sito Colle della Maddalena: la prima causa è stata il  Commissariamento del Comune di Moncalieri, che doveva adottare  decidere la variante del piano regolatore per la costruzione delle previste strutture.

La situazione  doveva sbloccarsi dopo il ma-rzo 2010 con l'elezione  del nuovo Sindaco e del Consiglio Comunale di Moncalieri .

A novembre, come sappiamo, il nuovo sindaco ha bocciato il Piano della Provincia: vi rimandiamo agli artili pubblicati sul nostro sito.

Restano i gravi problemi della gestone del transitorio, in attesa di costruire le strutture che, ad oggi,  la Conferenza dei Servizi non è riuscita a risolvere, anzi si stanno tradferendo impianti dal numero civico 36 di strada del Colle, al numero 46 e al bar Faro anche dopo che gli impianti radio e Tv hanno ridotto la potenza per assicurare il limite sotto i 20 V/m.

Il 9 aprile 2010 - C'è stata una nuova richiesta di riduzione della potenza ai trasmettitori per assicurare il 6 V/m: ma che  strano, invece di punire chi, dopo 10 anni (9 agosto 2001) non ha ancora risanato il sito per assicurare il 6/m, si puniscono le imprese le cui  radio e televisioni continuano a perdere l'area di servizo, ascolti, contratti di pubblicità ed a  subire interferenze ai programmi.

Se andiamo avanti così, qualcuno non potrà stupirsi  se sarà chiamato a risarcire - di tasca propria -  i danni causati dal ritardo e mancata adozione del Piano di Risanamento.

Palazzo Cisterna, 21 maggio 2009

FIRMATO CON LA PROVINCIA DI TORINO L'ACCORDO TRA I CONSORZI DI RADIO E TELEVISIONI PER IL RISANAMENTO DEL COLLE DELLA MADDALENA.
SI COSTRUIRANNO DUE STRUTTURE COME QUELLE RAI DELL'EREMO. 

SARANNO ABBATTUTI 15 TRALICCI E ALTRI 3 VICINO ALLA BASILICA DI SUPERGA.


APERT e FRT hanno accolto con favore, pensando al risultato,il contenuto dell'Accordo che la Provincia di Torino ha poi sottoscritto con i Consorzi di Emittenti.


     I protagonisti del tanto sospirato e atteso accordo per il risanamento del Colle della Maddalena, assistiti dal Direttore Generale della Provincia, dott. Benedetto Buscaino e  i Presidenti dei Consorzi radioteleisivi e delle Associazioni APERT e FRT. hanno firmato l'Accordo  con il Presidente della Provincia di Torino,  Antonio Saitta, presente l'Assessore all'Ambiente Dorino Piras, che ha svolto, insieme ai Dirigenti e Funzionari dell'Asses-sorato, un ruolo determinante.

CI SARA' LA GARANZIA DEL RISPETTO DEI LIMITI DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI.

RISOLUTIVA L'AZIONE DELLA PROVINCIA DI TORINO E LA DISPONIBILITA' DEL COMUNE DI TORINO CHE CONCEDERA' IL TERRENO E DEI COMUNI DI MONCALIERI E PECETTO TORINESE CHE DOVRANNO RILASCIARE L'AUTORIZZAZIONE A COSTRUIRE.

HANNO FIRMATO ANCHE LE ASSOCIAZIONI APERT E FRT, CHE HANNO CURATO PASSO, PASSO CON LA PROVINCIA I CONTENUTI DELL'ACCORDO. 
I COSTI SONO A CARICO DELLE EMITTENTI. SI PARTE DOPO LE ELEZIONI DI MARZO 2010.

NESSUNA SOLUZIONE DA PARTE DELLA CONFEREN-ZA DEI SERVIZI PER LA RIDUZIONE DEI CAMPI ELET-TRICI SUL PIAZZALE FARO.
CONTINUANO AD ARRIVARE NUOVI IMPIANTI RADIO CHE EMETTONO ALTRI CAMPI ELETTROMAGNETICI SUL PUNTO DI MISURA DEL PIAZZALE FARO, MENTRE RADIO E TV- DA SEMPRE SUL COLLE DELLA MADDALENA - OPERANO CON POTENZE RIDOTTE SUBENDO GRAVI INTERFERENZE AI PROGRAMMI.

Giovedì 21 maggio, presso la sala Giunta della Provincia di Torino, il presidente Antonio Saitta e i consorzi di radio e televisioni hanno firmato l'Accordo che prevede l'adozione del piano di risanamento del sito radiotelevisivo del Colle della Maddalena, di Moncalieri, Pecetto Torinese e Superga, che garantirà gli obiettivi di qualità dei contributi di campo elettromagnetico che non dovranno superare i 6 V/m rispetto ai 20 attuali.
Il piano della Provincia prevede anche il risanamento urbanistico e ambientale di tutta l'area, estesa a Moncalieri, Pecetto e Superga, con l'abbattimento di circa una ventina di
tralicci.

APERT e FRT hanno firmato un protocollo aggiuntivo ma resta  da risolvere il problema del superamento - secondo l'ARPA - dei 20 V/m al piazzale Faro. 

La Conferenza dei Servizi, composta dall'Assessore Dorino Piras, da Dirigenti e Funzionari della Provincia, dai Sindaci o loro rappresentati dei Comuni di Torino, Moncalieri, Pecetto Torinese, dal Corecom, dall'ARPA e dall'Ispettorato delle Comunica-zioni, dal giugno 2004 ad oggi è riuscita ad approvare il piano di risanamento, sicuramente da ritoccare, ma in quasi cinque anni non è riuscita ad assumere provvedi-menti, in attesa dell'adozione del Piano, in grado di ridurre entro i limiti dei 20 V/m il campo elettromagnetico

Ultimo aggiornamento (Sabato 04 Giugno 2011 09:24)

 

News

I più letti