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La TV che non vedi

Entro giugno 2012 la TV digitale in tutte le Regioni


Il Consiglio Provinciale di Torino ha accolto, all'unamità,
l'ordine del giorno del PdL illustrato dal vice presidente
Beppe Cerchio - Atteso l'intervento del Ministero,
              della stessa RAI o del CORECOM

TRECENTOMILA ABITANTI DELLA PROVINCIA DI TORINO
NON RICEVONO RAI 3 E IL TELEGIORNALE DEL PIEMONTE

La denuncia arriva da una proposta di ordine del giorno, presentata dal gruppo PdL, approvato all'unanimità dal Consiglio Provinciale di Torino nella seduta del 10 gennaio 2012.
Primo firmatario e relatore Giuseppe Cerchio, che insiste sulla necessità di risolvere il problema altrimenti i 300.000 utenti dovrebbero essere esonerati dal pagamento del canone.

“Il servizio Rai – dice Beppe Cerchio - dovrebbe essere funzionante e avere una ricaduta positiva sul territorio. Invece ci troviamo di fronte a una situazione insostenibile, anche a fronte dell’overdose di richieste della Rai di pagare il canone. Numerose difficoltà che vivono gli utenti delle zone montane, collinari ma anche di tanti residenti nella Provincia di Torino”. La Provincia invierà quindi con urgenza al Ministero dello sviluppo economico, alla direzione regionale e nazionale Rai e al Corecom una richiesta di intervento per ovviare ai canali oscurati entro fine mese, termine entro il quale va pagato il canone tv.

La scarsa qualità dei segnali RAI e, in molti casi l'assenza del segnale di RAI 3, riguarda tutto il territorio nazionale: lo stesso televisore ci indica  la potenza e la qualità dei segnali del Servizio Pubblico che, da un confronto con i canali Mediaset, La 7 e numerosi altri canali privati, risultano molto più bassi e di scarsa qualità al punto di perdere la ricezione dei programmi.

Oltre alla scarsa qualità, dovuta all'impiego di trasmettitori a bassa potenza, c'è qualche problema di copertura e interferenze al segnale di RAI 3,  causato dalla diffusione di programmi in isocanale: è il caso del Piemonte e riguarda l'uso legittimo del canale 22 da parte della RAI e di altro concessionario.

Con il Digitale Terrestre, La RAI e i Privati si gestiscono i Canali, inserendo nel canale i programmi diversi, a loro scelta.
Il problema della ricezione del  TG 3 Lombardia  anzichè del TG 3 Piemonte può essere risolto dalla stessa RAI in pochi minuti ma, evidentemente, si fanno scelte diverse, anche se per l'utente sono incomprensibili.

Considerato che il canone RAI non esiste più, anche se il 95% dell'importo della "Tassa di possesso del televisore"  finisce alla stesa RAI, la proposta di esonero della tassa,  per chi non riceve i programmi del Servizio Pubblico, può  essere una "provocazione" per richiamare la RAI a scelte che consentono anche di mantenere i nuovi canali, ma non a scapito delle tre Reti  principali : RAI 1, RAI 2 e RAI 3.  

Ecco il testo della proposta di Ordine del Giorno approvato nella seduta del 10 gennaio 2012

GRUPPO CONSILIARE PDL - CONSIGLIO PROVINCIALE DI TORINO  

Torino, 01 gennaio 2012
Prot. n. 8 del 02/01/2012

                                                                                                        Al Presidente del Consiglio Provinciale
                                                                                                        Al Presidente della Provincia di Torino

PROPOSTA DI O.D.G.

Oggetto: Se la RAI è un servizio pubblico, si paghi il canone, ma se non si vede……

Il Consiglio Provinciale di Torino,

In considerazione del fatto che progressivamente entro il 2012 in tutta Italia, le trasmissioni televisive dovranno avvenire esclusivamente in tecnologia digitale con caratteristiche di migliore qualità dell’immagine;
rilevato viceversa che in Piemonte la situazione attuale differisce da quelle che sono le possibilità sulla carta, il servizio non è soddisfacente, lo stesso Ministero dovrebbe analizzare le difficoltà sorte e mai risolte con il processo dello swtch-off;
osservato, per quanto riguarda in particolare la situazione nel territorio della Provincia di Torino, che circa 3000.000 risultano essere gli abitanti che non ricevono, o ricevono male le trasmissioni dalla sede regionale RAI;
preso atto che il Consiglio provinciale di Torino ha già approvato all’unanimità un o.d.g. il 5 luglio 2011, nel quale sono state evidenziate le difficoltà di ricezione dei canali televisivi a seguito dello swtch-off con il conseguente disagio dei consumatori e delle famiglie, ma anche degli operatori del settore televisivo dell’informazione;
constatate le varie iniziative intraprese nei mesi scorsi della Presidenza del Consiglio provinciale di Torino, anche d’intesa con Corecom e la Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte, compreso la formale recente richiesta di intervento, inviata in data 1 dicembre 2011, al neo Ministro, finora senza riscontro;
rilevato come nella situazione attuale molti torinesi (e  piemontesi) sono privati del fondamentale diritto alla completezza di informazione sulle notizie regionali e sulle attività delle Istituzioni locali, servizio che dovrebbe rappresentare uno dei capisaldi della Tv pubblica;

in considerazione dell’ulteriore aumento del canone RAI, scattato dal 1 gennaio 2012, con rischi di ulteriore aumento dell’evasione, che già sfiora il 30 per cento;
sollecita con urgenza l’inderogabile intervento per risolvere il grave disservizio che penalizza numerosi torinesi (e piemontesi), impossibilitati a ricevere il segnale delle trasmissioni regionali RAI, per un invadente segnale localizzato in Lombardia,;
invita all’esonero dal pagamento del canone i cittadini che sono impossibilitati a vedere i canali RAI, fin quando saranno privati di un servizio che non funziona;
invia infine il presente documento al Ministro della sviluppo economico, alla Direzione generale ed a quella regionale della RAI, nonchè al Corecom per un urgente intervento, non più rinviabile, volto a sanare il disservizio, predisponendo i provvedimenti di competenza necessari

Seguono le firme di 10 Consiglieri.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 23 Gennaio 2012 22:23)

 

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