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IL GRUPPO PDL DELLA PROVINCIA
NON MOLLA E PONE UN QUESITO.
 


LA PRIMA INTERROGAZIONE IN
PROVINCIA SUL RISANAMENTO 

L'Apert alla Provincia di Torino:
Basta  con  la Conferenza dei Servizi dove prevale la 
politica  a scapito degli Organi
tecnici Ispettorato e Arpa.
 

APERT A "MUSO DURO"

LETTERA DEL PRESIDENTE SAITTA ALLE ASSOCIAZIONI APERT E FRT 

Dieci radio ricevono comunicazione di apertura del procedimento finalizato ad una nuova riduzione della potenza.

IL RISANAMENTO DEL SITO RADIO TV DEL COLLE DELLA MADDALENA - LA DELIBERA DELLA GIUNTA PROVINCIALE -  IL TESTO INTEGRALE DELL'ACCORDO.

ANTONIO SAITTA: NON CI SONO SITI RADIO-TELEVISIVI ALTERNATIVI!  ANCHE SENZA LA VARIANTE AL PIANO, LA PROVINCIA PROCEDERA' AL RISANAMENTO DEL SITO CON UN ALTRO PROGETTO.

E' la risposta ad una interrogazione del PdL in Provincia, illustrata dal Vice Presidente del Consiglio, Giuseppe Cerchio:
"Intervenire subito a tutela dei danni alla salute, all'ambiente, all'informazione radiotelevisiva locale, al degrado della collina".

Tralicci RAI di 150 metriSottoponiamo ai Concessionari delle radiotelevisioni locali e nazionali associati all'APERT, i contenuti dell'interrogazione e la risposta sui ritardi del risanamento del Sito "Colle della Madadlena" della Collina Torinese.

Ricordiamo che APERT e FRT, firmatari dell'accordo per il risanamento con il Presidente Antonio Saitta, hanno più volte sollecitato il risanamento del Sito senza ottenere risposte. Il Documento inviato da APERT a tutti gli Enti interessati, ha prodotto l'Interrogazione del PdL, illustrata dal Consigliere Giuseppe Cerchio, che ha comportato importanti risposte e impegno di assunzione di provvedimenti da parte del Presidente Saitta.    

 
   Antonio Saitta   Giuseppe Cerchio

Questo il testo integrale della seduta pubblica del Consiglio Provinciale di Torino del 19 aprile 2010. 


Intervento del Vice Presidente del Consiglio, Giuseppe CERCHIO Pdl:
 
"Interrogazione antica nella forma e nella sostanza. Nella forma nel concreto sviluppo relativamente alla mancata soluzione del problema dell’elettrosmog sul Colle della Maddalena, ma potremmo allargare il discorso a tutta l’are collinare compreso Superga e quant’altro.

E’ storia certamente infinita, continuamente, purtroppo, irrisolta.
E' storia per molti versi difficile ma anche drammatica, fatta di mancate decisioni, di decisioni annunciate e poi disdette o contraddette, di inadempienze, di consulenze importanti, onerosamente impegnate e assunte con il rischio di essere buttate e quindi sprecate.
E' una storia di indagini aperte dalla magistratura e mai chiuse. Di parametri previste da leggi e da norme, di petizioni promosse dai cittadini del territorio, di Conferenze dei Servizi assunte e poi, non si capisce perché, o si capisce fin troppo, perché disdette, di reiterate e ripetute valutazioni da parte di ARPA e di tanti altre iniziative di associazioni.

In questa che potremmo definire, come Gruppo Consiliare, una Caftiana situazione,  una cosa è per’altro certa: compete ed è titolare oggi, e ormai da anni,  la necessaria soluzione in capo alla Provincia.

Sul territorio che insiste nei comuni di Torino, Pecetto e Moncalieri, a fronte del fatto che la Regione Piemonte, alcuni anni orsono, nel 2003/2004, ha delegato alla Provincia la titolarità di risolvere questo problema. Purtroppo, e credo lo sappia il Presidente della Provincia, che ringrazio per la sua diretta risposta ad un problema affrontato negli ultimi due anni dall’Assessore delegato, dal precedente Assessore, perché ci sono problemi di ritardo in atti d’ufficio e di rischio di omissione come conseguenze. 

Vi sono danni da tutelare, innanzitutto della salute, che è il primo problema da affrontare, vi sono i danni da tutelare nei confronti dell’ambiente e vi sono i danni da tutelare nei confronti dei concessionari delle radio e delle televisioni, che svolgono, molte volte - in supplenza all’informazione nazionale - un’informazione doverosa, per l’informazione locale. Vi è il riferimento ai valori degli immobili localizzati nella collina torinese che è in sostanziale degrado ma, udite, udite, leggendo un commento dell’Assessore delegato all’Ambiente, ho scoperto che putroppo dice l’Assessore, sono passati gli anni, sono passati decenni ma abbiamo la sicurezza che nel giro di due mesi risolveremo il problema.
Io non so chi è quel gonzo che può credere ad una cosa di questo genere. Mi auguro di essere un gonzo e di capire che questo è possibile e, magari possibile, leggendo una breve, lo diciamo giornalisticamente,  che abbiamo tutti letto sabato sul quotidiano torinese La Stampa, la dichiarazione del Presidente Saitta, che preso il problema di getto in realtà non si può dire "riesamineremo - come dice il Sindaco di Moncalieri - ciò  che è già stato concordato, rivaluteremo la nuova rilocalizzazione che abbiamo concordato con il presidente Saitta".  Ma il Presidente dice, invece, che se entro dieci giorni non vi è la firma sulla variante del Piano Regolatore di Moncalieri, che è la condizione per  creare il decollo di una soluzione ormai pluridecennale, con una soluzione di degrado esageratamente del problema insistente sulla salute, sulla economia, sull’Informazione e su quant’altro, si provvederà di conseguenza.
Attendo con ansia la soluzione".

Risposta del Presidente della Provincia, Antonio SAITTA, Pd;

"E’ chiaro che parliamo di una questione molto seria.
Abbiamo fatto la storia in diverse occasioni e il collega Cerchio è stato un attento osservatore del percorso che noi abbiamo avviato.

uando abbiamo iniziato ad occuparci di questo problema, mi pare che era il 2006 (ndr agosto 2004), sapendo dell’esistenza di un problema di difficile soluzione, noto la selva di antenne che c’è al Colle della Maddalena, come avvenuta in tutti i paesi del mondo: anziché tante antenne con problemi, fare un’unica antenna. Abbiamo messo al lavoro i nostri uffici, abbiamo dato qualche incarico e abbiamo sentito tutti gli operatori per trovare una soluzione il più possibile condivisa ed abbiamo anche raggiunto un accordo con la Regione Piemonte che avrebbe finanziato la realizzazione della grande struttura.
Trovato l’intesa; trovato anche le modalità di carattere tecnico; sollecitato anche gli operatori a costituirsi in consorzio in modo da avere sicurezze e certezze nella gestione e garanzie reciproche; avviato la Conferenza dei Servizi e poi, anziché una struttura si e deciso di farne due, con il parere della Sovrintendenza dei Beni Ambientali, Conferenza dei servizi del 2008, con l’accordo di tutti, il Comune di Pecetto, il Comune di Moncalieri, poi rifiuto da parte del Comune di Pecetto e del Comune di Moncalieri che, entrambi, avevano dato l’assenso nella Conferenza.

Ora è evidente che la soluzione di questo tema attraverso una o due antenne, con le modalità che avevamo indicato, richiede una variante al Piano Regolatore in questo caso richiede una variante del Comune di Moncalieri.

E’ vero che noi abbiamo questa competenza che ci è stata data con la legge del 2004 ma, non è stata data alla Provincia una titolarità per quanto riguarda la Variante al Piano Regolatore.
Se per questo tema la Regione Piemonte ci avesse detto: ci sono i Piani di Risanamento e per quelle motivazioni è possibile fare d’Ufficio, attraverso una procedura di pubblicazione delle varianti del Piano Regolatore avremmo già risolto il problema.
Siccome alla fine la competenza esclusiva è dei Comuni, dal momento in cui il Comune di Moncalieri dice, io sulla variante non sono assolutamente d’accordo, è chiaro che la procedura si ferma.

Noi siamo arrivati a questa conclusione: ho convocato il Sindaco di Moncalieri alla quale ho detto che noi vogliamo concludere questa vicenda del risanamento velocemente. Ho spiegato la validità della soluzione adottata, dal punto di vista della tutela della salute, dal punto di vista tecnico e non esistono, come sostiene lei che ci possono essere dei siti alternativi dalle altre parti.
Il Tema era stato affrontato, la localizzazione non può che essere quella. Quindi ho spiegato le motivazioni e ho detto che c’è una nostra determinazione. A questo punto, siccome la legge del 2004, che assegna questa competenza alla Provincia, non ci ha dato la possibilità di fare una Variante al Piano Regolatore, colgo questa occasione per dire che noi abbiamo iniziato a ragionarci  e quanto prima procederemo a un Piano di risanamento senza che sia necessaria una variante al Piano Regolatore. 
Non è detto che la soluzione definitiva sia migliore dal punto di vista ambientale, però ho anche spiegato al Sindaco che deve sapere che se si procede ad un piano di risanamento, senza le varianti del Piano Regolatore non è detto che ci sarà un’unica Torre. Si procederà come consente la norma.
Quindi, in ogni caso, posso garantire oggi che,se entro la settimana,  non ricevremo da parte del Comune di Moncalieri una disponibilità a procedere alla varinte al Piano Regolatore, così come è stato indicato nella Conferenza dei Servizi che si è tenuta l'8 novembre 2010, noi procederemo ad un Piano di Risanamento in modo di risolvere i problemi, d’intesa con gli operatori, senza variare i Piani Regolatori: ci assumiamo la responsabilità di fare anche in fretta".

Replica di Giuseppe CERCHIO:

Riferimento al Presidente in segno di amicizia, "Io Voglio credere a quello che tu mi dici. Aimè sono passati decenni e dalla legge Regionale 19 del 2004 sono passati sette anni. Possiamo attendere anche questa settimana a ciò chè possa essere firmata la Variante al Piano Regolatore, quella Variante che il neo Sindaco di Moncalieri continua a dire che, in realtà, lei non la fa. Perché non basta dire, come ha ancora detto la scorsa settimana su un settimanale locale: "ho incontrato il Presidente Saitta – perchè questo dice la spendida Sindaco, Meo Roberta che abita nella collina torinese nei pressi di strada Castelvecchio, quasi nei pressi del Colle della Madadlena, chi sa perché, così interessata, certamente a salvaguardare, come dire, l’ambiente ecc. ma se siamo per salvaguardare l’ambiente dobbiamo fare li, in quel posto vi è l’ottimo.
Non basta dire no a due tralicci, non basta dire no ai grattacieli a Torino perché sono di turbativa, perché oggi sono i nuovi monumenti che fanno dalla città un punto di attrazione: non basta dire come dice il Sindaco di Moncalieri che ha incontrato il Presidente e si è fatto assicurare ad ulteriore verifica, perché non ci sono più ulteriori verifiche.
 
Non possiamo rinviare ad ulteriori controlli e verifiche, perché sono state spese gli oneri perché sarebbero da buttare e sprecare questi oneri.
Ma se quella è la sintesi operativa ritrovata non si può che essere conseguenti.
Attendo con attenzione, svolgo e dedico insieme ai colleghi del Gruppo quel ruolo di Governo dalla opposizione, che abbiamo svolto in questi anni su questa partita, su questa situazione. Ci fa piacere che anche a questa ennesima interrogazione presentata, che ripete e riprende temi e argomenti affrontati  nel passato sempre in quest’aula, possiamo dare una parola non di soluzione futuribile, ma una parola fine ad un problema che non può non trovare una soluzione ottimale per tutti gli operatori, i cittadini la salute".

Ulteriore intervento del Presidente SAITTA

"In virtù del fatto che il vice presidente Cerchio si è rivolto con amicizia, una breve osservazione: mi pare che abbiamo un'opinione non molto distante, abbastanza convergente. La mia opinione è quella che ho riferito e non quella riferita da parte di altri. Ho posto una scadenza abbastanza precisa; sono estremamente convinto perché ci abbiamo lavorato con grande determinazione sulla bontà del progetto che avevamo definito e sono altrettanto convinto che la procedura doveva essere quella; sono convinto che in alcuni momenti è necessario da parte delle singole Amministrazioni Comunali una capacità di superare i localismi per risolvere un problema di grandi dimensioni come questo.

Siccome la legge del 2004 non ci ha dato la possibilità di poter intervenire, qualora questa esigenza non c’è, noi non possiamo che fare i conti con le amministrazioni comunali. Questo non è avvenuto e quindi dobbiamo procedere a un’altra soluzione che, per forza di cose, se non arriva il parere favorevole da parte del Comune di Moncalieri, nei termini che ho indicato (10 giorni), noi procederemo, in ogni caso, al Piano di Risanamento senza chiedere le varianti, così come ci consente la legge.

Lo faremo velocemente, non sarà necessaria la Conferenza dei Servizi.
E’ una sorta di fallimento da parte del sistema pubblico perchè c’è Torino, Pecetto si deve avere questa sensibilità. Quando  questa sensibilità non c’è e ognuno pezza al proprio pezzo e questo tema della salute viene ignorato o si pensa di risolverlo rinviandolo, approfondendo ecc., prendiamo atto che dobbiamo fare i conti con le posizioni dei comuni che hanno la titolarità delle varianti dei Piani Regolatori, nel momento in cui noi procederemo, faremo anche una proposta alla Regione Piemonte perché ci dia anche la titolarità, in questi casi, di variare i piani regolatori.

Le decisioni prese dalle Conferenze dei Servizi, quando sono  maggioranza, dovrebbero costituire una sorta di accordo di programma di Variante al Piano Regolatore quando si tratta di tutela della salute. Questo è un problema fondamentale, perché altrimenti non si riesce a risolvere assolutamente nulla.

Probabilmente su questa esperienza proporrei poi al Consiglio provinciale una iniziativa di carattere legislativa in modo di procedere in questo senso perché, obbiettivamente, il tempo passa inutilmente e il problema continua a restare.
In ogni caso posso garantire che procederemo velocemente e tutti i contributi saranno accettati".

Il contenuto dell'interrogazione e le risposte ci sembrano molto decise per giungere, finalmente, alla soluzione del problema.
Scaduto il termine per la risposta da parte del Comune di Moncalieri, APERT e FRT riaffronteranno l'intera vicenda con la Provincia per avere risposte ufficiali e i conseguenti provvedimenti annunciati. Nel merito delle strutture necessarie, si valuterà tutta la nuova situazione con i tecnici della Provincia il cui riferimento dovrebbe, comunque, essere il responsabile del procedimento per il risanamento del sito.


Testo dell'Interrogazione del PdL

Torino, 14 marzo ’11
Prot. n.9794 del 16/3/2011
                                                     
Al Presidente del Consiglio Provinciale
                                                      All’Assessore Competente
                                                      Al Presidente della Provincia

INTERROGAZIONE
( risposta verbale)

Oggetto: Non decolla il risanamento da Elettrosmog al Colle della Maddalena.

Il mancato risamento degli impianti radio-televisi operanti al colle della Maddalena e nella collina Torinese (Pecetto-Eremo-Moncalieri-Superga e Torino), di competenza della  Provincia di Torino, continua purtroppo ad esser fermo perché i comuni interessati, pur dichiarandosi disponibili a risanare il sito, quando si tratta di condecere il terreno e le autorizzazioni edilizie, continuano ad esprimersi negativamente.
E’ quanto in ultimo è emerso, nei mesi scorsi, dalla posizione assunta dall’attuale sindaco del Comune di Moncalieri che, disdicendo la posizione del suo predecessore, (pur espressore della stessa area politica) si è dichiarato contrario a quanto già firmato nel protocollo d’intes assunto con Provincia, Comuni di Pecetto e Torino, in riferimento al piano di risanamento, che, nell’ultima edizione, ipotizza la costruzione di due torri che andrerebbo a risolvere i problemi ambientali, paessaggistici, di inquinamento elettromagnetico e di ricezione di tutti i canali televisi e radiofonici in tutte le aree di servizio, comprese le emittenti locali, che svolgono un ruolo per l’informazione locale.
Dalla prima Conferenza di servizi indetta dalla Regione Piemonte e decollata nell’agosto 2001, con i lavori conclusi nel 2003, sono passati troppi anni senza soluzioni, sono state spese notevoli somme di denaro pubblico, attivate gravi inadempienze, realizzate onerose ancorchè importanti consulenze, aperte indagini da parte della magistratura (Procuratore Guariniello), reiteratamente rinviate le soluzioni, continuamente sforati i parametri previsti dalla legge, registrate petizioni promosse da comitati di cittadini contro elettrosmog, etc……..
Di fronte alla pur non facile obiettivo di contestualmente garantire la tutela della salute e la qualità di vita dei cittadini, e di porre attenzione agli aspetti ambientali e di promozione turistica del territorio, salvagurdando peraltro il servizio pubblico dell’informazione, siamo ormai ad una assurda storia infinita ed alla ennesima interrogazione - segnalazione, di fronte alle mancate decisioni della amministrazione della Provincia di Torino.
In questo quadro,

SI INTERROGA PER SAPERE

1. quando mai avrà attuazione il piano di risanamento radioelettrico del sito Colle della Maddalena, il cui obbligo è stato
    dalla Regione Piemonte trasferito alla Provincia di Torino con L.R. n. 19 del 3 agosto 2004;
2. se si è a conoscenza che il termine perentorio per l’adeguamento di cui sopra era fissato a 15 mesi dopo la pubblica-
    zione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, ovvero entro il 24 ottobre 2004;
3. se si ritenga che dalla sopra richiamata data potrebbe configurarsi il reato di ritardo in atti d’ufficio e quindi di
    omissione, in considerazione dell’esagerato lasso di tempo tra ottobre 2004 e marzo 2011 (art. 328 c.p.);
4. se si ritenga prevedibile l’esistenza di danno permanente per i concessionai radio televisivi obbligati ad operare con
    potenza ridotta, programmi invasi da segnali provenineti dalla Regione Lombardia, calo di ascolti e di pubblicità;
5. a quanto ammontino gli oneri impegnati finora dalla Giunta Provinciale di Torino in consulenze, nella realizzazione del
    pur lodevole Piano di fattibilità ed indirettamente nel defaticante lavoro dei dipendenti;
6. se ritenga la Amministrazione provinciale di Torino di rinunciare, di fatto, a proseguire nel piano di risanamento, nella
    attesa, (che suonerebbe “fallimento”) di una soluzione lasciata all’Autorità Giudiziaria.

Giuseppe CERCHIO
Nadia LOIACONI             
PAPOTTI Franco
BONANSEA Claudio
CORAL Ivano
GAMBETTA Eugenio
GIACOMETTO  Carlo
MATOLA Bruno
RUFFINO Daniela
SURRA Gian Luigi
TENTONI Roberto

Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Marzo 2012 10:10)

 

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