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Arpa: Riduzione potenza per 10 impianti

Dieci radio ricevono comunicazione di apertura del procedimento finalizato ad una nuova riduzione della potenza.

Le verifiche ARPA  indicano il superamento dello 0,11 V/m  del limite dei 20 V/m  - Comunicazione del 16.04.2009 inviata a: Ministero, Comune di Precetto Torinese, Città e Provincia di Torino, Procura della Repubblica.

Vista la relzione ARPA (trasmessa anche alla Procura della Repubblica di Torino), che continua a sostenere la necessità di rispetto della prescrizione, da parte di un impianto, che da solo contribuisce con 15 V/m, di non superare il 6.10 V/m, l'APERT è intervenuta con un documento, trasmesso al Comune di Pecetto Torinese e alla Conferenza dei Servizi, che chiede la chiusura del procedimento nei confronti delle dieci emittenti e il rispetto della prescrizione da parte di chi - da solo - inquina per il 75% del Campo Elettrico totale.
Per ragioni di cortesia, pubblichiamo la lettera APERT omettendo il nome della radio e la frequenza di trasmissione:
Omiss...  In ordine all’apertura del procedimento del 9.03.2010, a carico di dieci emittenti con impianti in strada del Colle 46 – Precetto Torinese -  finalizzato al provvedimento di diffida di riduzione a conformità degli impianti, sulla base della documentazione ARPA, prodotta dalle Emittenti associate alla scrivente Associazione, risulta che l’impianto operativo sulla frequenza XXXX, identificabile come Radio  XXXX, emette un contributo di C.E. in misura di tre volte superiore al valore di 6.10 V/m comunicato da ARPA e prescritto da Codesto Comune.
Tale situazione, sanata a seguito della diffida, con la riduzione del contributo da 7.15 V/m a 5.74 V/m per la durata di un solo mese, si trascina dal 13 settembre 2005 a tutt’oggi ed è stata, come continua ad esserlo, causa del superamento del limite dei 20 V/m del C.E.-

In presenza di un impianto che deve operare con un valore di C.E. non superiore a 6.10 V/m e contribuisce, invece, con un valore medio nel tempo attorno ai 15 V/m su un limite di 20 V/m, è indispensabile, imporre il rispetto del limite prescritto e, in caso contrario assumere ogni iniziativa per porre fine ad una situazione che rischia di coinvolgere altre emittenti che, contrariamente a Radio XXXXXX,  hanno ottemperato alla diffida.

Dal nuovo procedimento del 9.3.2010, sembra di capire che Radio XXXXXXX, invece di ridurre il contributo sotto i 6 V/m, in modo da portare il C.E. totale attorno ai 16 V/m ed evitare il coinvolgimento delle altre emittenti, nella seconda fase della riduzione a conformità, qualora il campo totale risultasse superiore a 20 V/m, dovrebbe ridurre la potenza del 25.97%, identica percentuale indicata per le altre nove emittenti, consentendo a Radio XXXXX di ripartire dall’ultimo dato rilevato da ARPA ed inquinare da solo con 14.50 V/m.

Viste le condivisibili relazioni e i richiami da parte dell’ARPA.

Senza andare lontani nel tempo, si richiama la relazione prot. ARPA 0040766 del  16.04.2009 inviata nell’ordine a:  Ministero, Comune di Precetto Torinese, Città e Provincia di Torino, Procura della Repubblica, Dipartimento ARPA di Torino nella quale si legge.......

Il contenuto delle su richiamate conclusioni e la documentazione ARPA, senza tener conto della documentazione ARPA dal 13 settembre 2005 in poi, in atti presso il Comune di Pecetto Torinese, avrebbe dovuto escludere qualsiasi procedimento a carico di altre emittenti e portare al provvedimento impositivo a carico di Radio XXXXXXX per il rispetto del valore prescritto dei 6.10 V/m, valore comunque alto rispetto alle altre emittenti che - come afferma ARPA - avrebbe portato ad un valore totale sotto i 15V/m senza coinvolgere altre emittenti.

Anche con l’ultima relazione ARPA ed a seguito della recente lettera ARPA prot. 0011845 del 4-2-2010, il Comune ha deciso di aprire un procedimento a carico di 10 emittenti anziché intervenire soltanto nei confronti di Radio XXXXX per portare il suo impianto sotto i 6.10 V/m.

Questa Associazione, certa che quanto sopra esposto sia sfuggito al Responsabile del procedimento,

                                                                     CHIEDE

1.la chiusura del Procedimento del 9.3.2010, emesso a carico di tutte le Emittenti;
2.l’apertura di un solo Procedimento a carico di Radio XXX frequenza XXXXMhz, finalizzato a portare l’impianto al contributo prescritto di 6.10 V/m e, visti i precedenti, con l’adozione del controllo remoto.
Infine, si sottolinea il fatto che la normativa prevede, dopo il rispetto delle prescrizioni da parte di Radio XXXX, qualora dovesse permanere il superamento del limite dei 20 V/m, il passaggio alla seconda fase di riduzione a conformità, con il coinvolgimento di tutti gli impianti, compreso quelli che hanno operato la riduzione a conformità e quelli che, nel punto di misura, contribuiscono con un valore di C.E. superiore a 1 V/m.

Nel ringraziare per la cortese attenzione, auspicando la valutazione positiva della richiesta, è gradita una comunicazione in merito.

Distinti saluti.

          Il responsabile Apert
          Vittorio De Giorgio

Nota: la Conferenza dei Servizi ha accolto la richiesta di Apert. Sono state assunti i provvedimenti e l'emittente, che da sola inqinava per 15 V/m, si è adeguata ai 6V/m (comunque troppi9) richiesti da Arpa e le dieci emittenti non dovranno più ridurre la potenza.  
 
 

Ultimo aggiornamento (Domenica 22 Maggio 2011 08:39)

 

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