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Accordo Provincia, Consorzi Apert e Frt

 

IL RISANAMENTO DEL SITO RADIO TV  DEL "COLLE DELLA MADDALENA". LA  DELIBERA DELLA GIUNTA PROVINCIALE -  IL TESTO DELL'ACCORDO E IL PROTOCOLLO AGGIUNTIVO FIRMATO DA APERT E FRT - I NOSTRI SOLLECITI.

L'Accordo, sottoscritto dai Consorzi e dalle Associazioni  APERT e FRT con il legale rappresentante pro-tempore della Provincia di Torino, Antonio Saitta, pochi giorni prima delle elezioni del 2009, ad oggi non è stato rispettato dalla Provincia.

La stessa Provincia, si era impegnata a tenere al corrente e a coinvolgere direttamente APERT e FRT in tutte le iniziative assunte per l'attuazione dell'Accordo". Anche questo impegno è venuto meno e la Provincia sembra voglia decidere da sola.

Al riguardo pubblichiamo gli ultimi solleciti e richieste di Apert del 30 gennaio e 18 maggio 2011, inviate al Presidente Saitta e al Segretario Generale Buscaino. 

    FIRMATO CON LA PROVINCIA DI TORINO L'ACCORDO TRA I CONSORZI DI RADIO E
    
       TELEVISIONI PER IL RISANAMENTO DEL COLLE DELLA MADDALENA


I Presidenti dei Consorzi delle Televisioni e Radio, mentre sottoscrivono l'accordo del 21 maggio 2009, con il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta per la costruzione
di due tralicci necessari al risanamento del Sito "Colle della Maddalena".

SI COSTRUIRANNO DUE STRUTTURE COME QUELLE RAI DELL'EREMO. SARANNO ABBATTUTI 15 TRALICCI E 3 VICINO ALLA BASILICA DI SUPERGA.  CI SARA' LA GARANZIA DEL RISPETTO DEI LIMITI E VALORI DI CAMPO ELETTRICO DI 6 V/m.

RISOLUTIVA L'AZIONE DELLA PROVINCIA DI TORINO E LA DISPONIBILITA DEL COMUNE DI TORINO CHE CONCEDERA' IL TERRENO DOVE CI SONO GLI IMPIANTI NEL TERRITORIO COMUNALE DI MONCALIERI - A PECETTO TORINESE SOLO  I TRE TRALICCI RAI E UNO RTI.
IL RESTO SARA' SMANTELLATO - HANNO FIRMATO ANCHE LE ASSOCIAZIONI APERT E
FRT - I COSTI A CARICO DELLE EMITTENTI. 

NESSUNA SOLUZIONE, ALTERNATIVA ALLA RIDUZIONE DELLA POTENZA, DA PARTE DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI, PER LA RIDUZIONE DEI CAMPI ELETTRICI SUL PIAZZALE FARO.  IMPIANTI RADIO E TV ANCORA CON POTENZE RIDOTTE E INTERFERENZE AI  LORO PROGRAMMI.

Giovedì 21 maggio, presso la sala Giunta della Provincia di Torino, il presidente Antonio Saitta e i consorzi di radio e televisioni hanno firmato l'accordo che prevede l'adozione del piano di risanamento del sito radiotelevisivo del Colle della Maddalena, di Moncalieri, Pecetto Torinese e Superga, che garantirà gli obiettivi di qualità dei contributi di campo elettroma-gnetico che non dovranno superare i 6 V/m rispetto ai 20 attuali.
Il piano della Provincia prevede anche il risanamento urbanistico e ambientale di tutta l'area, estesa a Moncalieri, Pecetto e Superga, con l'abbattimento di circa una ventina di tralicci.
Riportiamo, insieme ad alcune foto scattate, al momento della firma, da Cristiano Furiolo dell'Ufficio Stampa della Provincia di Torino, la delibera della Giunta Provinciale e, sulla colonna di destra, il testo dell'accordo, il protocollo aggiuntivo firmato da APERT e FRT.

Resta da risolvere il problema dell'alternato superamento - secondo ARPA - dei 20 V/m al piazzale Faro.  la Conferenza dei Servizi, composta dall'Assessore Dorino Piras, (dal giugno 2009 dal nuvo Assessore) da Dirigenti e Funzionari della Provincia, dai Sindaci o loro rappresentati dei Comuni di Torino, Moncalieri, Pecetto Torinese, dal Corecom, dall'ARPA e dall'Ispettorato delle Comunicazioni, dal giugno 2004 ad oggi è riuscita ad approvare il piano di risanamento, sicuramente da ritoccare, ma in quasi cinque anni non è riuscita ad assumere provvedimenti, in attesa dell'adozione del Piano, in grado di ridurre entro i limiti dei 20 V/m il campo elettromagnetico.

manera de giorgio saitta
I protagonisti del tanto sospirato e atteso accordo per il risanamento del Sito  "Colle della Maddalena", assistiti dal Direttore Generale della Provincia, dott. Benedetto Buscaino. Nella foto di Cristiano Furiolo, Uff. Stampa della Provincia Torino, da sinistra: Piero Manera FRT,
il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, Vittorio De Giorgio APERT.

LA DELIBERA DELL'ASSESSORE DORINO PIRAS, APPROVATA DALLA GIUNTA CHE HA PRECEDUTO L'ACCORDO TRA  LA PROVINCIA, I CONSORZI E LE ASSOCIAZIONI APERT E FRT.

OGGETTO: ACCORDO EX ART. 11, LEGGE 7 AGOSTO 1990, N. 241 FRA LA PROVINCIA DI TORINO E I CONSORZI OPERANTI SUL SITO COLLE DELLA MADDALENA AVENTE AD OGGETTO GLI INDIRIZZI PRELIMINARI PER IL PIANO DI RISANAMENTO RADIO-ELETTRICO.

A relazione dell'Assessore Piras,

Premesso che:

 la Legge 22 febbraio 2001, n. 36 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, stabilisce i principi fondamentali volti ad assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l'intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili;

 la Regione Piemonte con la Legge n. 19 del 03/08/04, “Nuova disciplina regionale sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, ha previsto che le Province  adottino i piani di risanamento di cui all’articolo 9, comma 1 della Legge 36/2001;

 per la sua posizione strategica verso la città di Torino, sono stati realizzati sulla collina torinese molti impianti di diffusione radio-televisiva, che trasmettendo da quel sito possono garantirsi, in particolare nel caso dei sistemi radianti a onde medie e FM, una copertura territoriale molto ampia, di estensione quasi regionale;

 nel Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze, redatto dall’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, è indicato il sito radioelettrico denominato “Colle della Maddalena”, comprende tre località: Superga, Eremo e Colle della Maddalena;

 in località Colle della Maddalena si incontrano i confini amministrativi dei Comuni di Moncalieri, Torino e di Pecetto Torinese;

 dati i sistematici superamenti dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione fissati dalla normativa, documentati da  ripetute misure effettuateda ARPA Piemonte che si verificano in località Colle della Maddalena e la presenza di antenne installate su strutture non conformi dal punto di vista edilizio, o parzialmente carenti sotto il profilo del rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro e di quella impiantistica, la Provincia  ha proposto di promuovere la costruzione di una nuova struttura (una torre delle telecomunicazioni) sulla quale trovino collocazione la gran parte delle emittenti attualmente dislocate in  tutta la zona.

 tale proposta è stata presentata nel corso della Conferenza di Servizi indetta in data 16/01/2006 ai sensi dell’articolo 14 della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e s.m.i. e la cui prima riunione si è svolta in data 08/02/06 e la seconda il 01/03/06 presso gli Uffici dell’Area Ambiente della Provincia di Torino di via Valeggio 5, Torino;

 dalle suddette riunioni è emerso il parere favorevole di tutti gli enti coinvolti per l’attuazione della proposta formulata dalla Provincia e si è ritenuto opportuno pervenire ad uno specifico accordo al fine di definire le modalità di realizzazione del Piano di Risanamento.

Considerato che:

 che nel caso in esame la situazione esistente sul Colle della Maddalena richieda una direzione unitaria per la predisposizione del piano di risanamento, la realizzazione dell’intervento e la gestione del conseguente trasferimento di tutti gli impianti attuali, poiché la molteplicità dei titolari degli impianti non ha consentito di proporre un’unica modalità di risanamento, i Consorzi  ritengono di concentrare nella Provincia di Torino le necessarie attività per coordinare il risanamento del Colle della Maddalena;

 che i titolari degli impianti, già aderenti ai Consorzi firmatari del presente accordo hanno dichiarata la disponibilità a costituirsi in un unico consorzio fine di attuare le necessarie azioni di risanamento del Colle della Maddalena e per la cura dei rapporti con la Provincia di Torino;

 le proposte presentate dai Consorzi firmatari del presente accordo alla Provincia di Torino ove si riconosce a quest’ultima il potere di definire il piano di risanamento d’intesa con i comuni interessati cui si aggiunge la realizzazione della struttura a cura della Provincia stessa,

RITENUTO

necessario definire gli indirizzi preliminari per la predisposizione del Piano di risanamento del Colle della Maddalena, qui riportati in Allegato n. 2; necessario procedere ad individuare in un accordo ex art. 11, l. n. 241 del 1990, cit., quanto necessario all’attuazione del risanamento del Colle della Maddalena con definizione dei rispettivi obblighi del costituendo Consorzio e della Provincia di Torino, in particolare: a) le modalità con cui il costituendo Consorzio gestisce l’opera realizzata dalla Provincia, ivi compreso il termine ultimo di trasferimento nella nuova struttura di tutti gli impianti oggi esistenti sul Colle della Maddalena; b) le sanzioni per inadempimento o tardivo adempimento delle obbligazioni poste a carico dei titolari degli impianti; c) le garanzie a favore della Provincia di Torino; di pubblico interesse giungere quanto prima alla conclusione di un tale accordo poiché – a fronte dell’accertata impossibilità dei titolari degli impianti di proporre e realizzare misure di risanamento capaci di risolvere definitivamente e complessivamente il superamento dei valori stabiliti dalla vigente disciplina (6 V/m) – un tale accordo riafferma in capo alla Provincia di Torino l’indicata esigenza di direzione unitaria del processo di risanamento, peraltro invocata dagli stessi interessati, consentendo in tal modo di giungere ad una soluzione condivisa e fattibile che rende possibile ottenere sul Colle della Maddalena il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obbiettivi di qualità.

Con voti unanimi, espressi in forma palese, la Giunta Provinciale

D E L I B E R A

1) di approvare per le motivazioni indicate in premessa, lo schema di Accordo ex art. 11, 7 agosto 1990, n. 241 nel testo allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale, tra la Provincia di Torino, ed i consorzi operanti sul sito c.d. Colle della Maddalena;

2) di dare atto che il Presidente della Provincia pro tempore, Antonio Saitta, provvederà alla sottoscrizione dell’Accordo;

3) di dichiarare immediatamente eseguibile il presente provvedimento con successiva votazione separata, espressa e favorevole di tutti gli intervenuti.

TESTO INTEGRALE DELL'ACCORDO PER IL RISANAMENTO DEL SITO
 
IMPEGNI ASSUNTI DAL PRESIDENTE, ANTONIO SAITTA E DA APERT E FRT.

ACCORDO EX ART. 11, LEGGE 7 AGOSTO 1990,  N.  241  FRA  LA  PROVINCIA  DI TORINO E I  CONSORZI  OPERANTI  SUL SITO COLLE DELLA MADDALENA AVENTE AD OGGETTO  GLI  INDIRIZZI  PRELIMINARI  PER IL  PIANO DI  RISANAMENTO RADIOELETTRICO.

VISTA la l. 22 febbraio 2001, n. 364, art. 8, co. I, lett. e) ove si prevede che spetta alle Regioni individuare «gli strumenti e le azioni per il raggiungimento degli obbiettivi di qualità» riguardanti l’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici;

CONSIDERATO in particolare che spetta alle Regioni, sentiti i comuni interessati, l’approvazione del piano di risanamento che i gestori hanno presentato «al fine di adeguare, in modo graduale (…), gli impianti radiolettrici già esistenti ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione ed agli obbiettivi di qualità» (art. 9, co. I, l. n. 36 del 2001, cit.);

RITENUTO inoltre che «in caso di inerzia o inadempienza dei gestori» le Regioni adottano senz’altro il piano di risanamento, «sentiti i comuni e gli enti interessati», piano che «può prevedere anche la delocalizzazione degli impianti di radiodiffusione in siti conformi alla pianificazione in materia e degli impianti di diversa tipologia in siti idonei», con risanamento che in tutti i casi «è effettuato con onere a carico dei titolari degli impianti» (art. 9, co. I, l. n. 36 del 2001, cit.);

VISTA la l. Regione Piemonte 3 agosto 2004, n. 19, art. 6, co. I, lett. a, ed art. 19, che - in attuazione dell’indicata disciplina di legge quadro statale -ha individuato in capo alle Province la funzione di adottare i piani di risanamento «sulla base della regolamentazione e degli indirizzi formulati dalla Regione» stessa;

RITENUTA la competenza della Provincia di Torino all’adozione del piano di risanamento, anche «in caso di inottemperanza dei gestori a presentare proposte», piano le cui azioni di risanamento «sono a carico dei titolari degli impianti» (art. 8, co. VI e VII, l.r. n. 19 del 2004, cit.);

ACCERTATO che «il mancato risanamento (…) secondo le prescrizioni del piano» per «inerzia o inadempienza» dei titolari degli impianti «comporta il mancato riconoscimento da parte del gestore della rete di trasmissione nazionale del canone di utilizzo relativo alla linea non risanata e la disattivazione dei suddetti impianti per un periodo fino a sei mesi, garantendo comunque i diritti degli utenti all’erogazione del servizio di pubblica utilità» (art. 9, co. VI, l. n. 36 del 2001, cit.);

ACCERTATO altresì che, «in caso di mancato risanamento, secondo le previsioni e prescrizioni del piano, (….) a causa dell’inerzia o inottemperanza dei gestori», la Provincia di Torino deve richiedere «al Ministero competente la disattivazione dei relativi impianti» (art. 8, co. VII e VIII, l.r. n. 19 del 2004, cit.), ferme restando le sanzioni amministrative e penali (art. 16, l.r. n. 19 del 2004, cit., art. 15, l. n. 36 del 2001, cit.);

- II -

VISTO il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze ove il Colle della Maddalena è individuato quale sito rilevante;

CONSIDERATO che una significativa porzione del Colle è occupata da impianti per la trasmissione di segnali radiofonici e televisivi che da tempo causano un inquinamento elettromagnetico diffuso, con campi radioelettrici di intensità superiore al valore limite consentito (20 V/m);

CONSIDERATO che nel 2001 la Regione Piemonte ha avviato un’azione volta a raggiungere il risanamento del sito e che alcuni titolari di impianti hanno presentato proposte di risanamento ad una Commissione formata da Politecnico di Torino (consulente della Regione Piemonte), P.A. Piemonte, Ispettorato Territoriale per le Telecomunicazioni e CO.RE.COM, che però non le ha ritenute sufficienti per una soluzione complessiva del superamento dei limiti;

VISTA la deliberazione 2 novembre 2004, n. 71–13853 con cui la Giunta regionale del Piemonte ha trasmesso le conclusioni del procedimento istruttorio alla Provincia di Torino la quale – ex art. 8, l.r. n. 19 del 2004, cit. – ha assunto l’esercizio della funzione di approvazione dei piani di risanamento;

CONSIDERATO che la Provincia di Torino ha sviluppato le conclusioni istruttorie regionali giungendo ad individuare un’innovativa metodologia di risanamento che consiste nella costruzione di un’unica struttura ove dislocare le antenne che oggi gravitano sui tralicci sparsi per il Colle della Maddalena, con la precisazione che la nuova struttura è volta a garantire il rispetto dei livelli di campo elettromagnetico minimizzando l’impatto visivo e ambientale con libero accesso ad eque condizioni per tutte le emittenti;

VISTO l’esito delle sedute 8 febbraio 2006 e 1 marzo 2006 della Conferenza di servizi indetta dalla Provincia di Torino ove tale proposta preliminare ha ottenuto il parere favorevole delle amministrazioni interessate;

CONSIDERATO pertanto che la Provincia di Torino ha svolto un’istruttoria il cui esito è sintetizzato in uno studio di fattibilità dell’Ing. Antonello Giovanelli, che adotta una soluzione tecnica condivisa da tutte le amministrazioni interessate, nella quale sul Colle della Maddalena si individuano alcune aree di localizzazione per la costruzione di non più di due torri per l’installazione, ad altezza idonea, degli impianti di trasmissione, nonché locali interrati ove sistemare i restanti apparati .

- III -

RITENUTO che la necessità di risolvere la grave situazione d’inquinamento elettromagnetico sul Colle della Maddalena a tutela della comunità locale che da tempo invoca un intervento risolutivo capace di coniugare il diritto di impresa economica con le preminenti esigenze di rispetto dell’ambiente e del diritto alla salute che trovano riconoscimento e garanzia in Costituzione(artt. 9, 32 e 41,  Cost.);

RITENUTO che l’indicata disciplina di legge statale e regionale sull’inquinamento lettromagnetico favorisca soluzioni graduali prima di giungere alle estreme conseguenze sanzionatorie – amministrative e penali - nei confronti dei titolari degli impianti che non hanno presentato alla Regione o alla Provincia una proposta di piano di risanamento oppure non attuino il piano adottato da quest’ultima (art. 9, co. VI, l. n. 36 del 2001, cit., ed art. 8, co. VIII, l.r. n. 19 del 2004, cit.; art. 15, l. n. 36 del 2001, cit., art. 16, l.r. n. 19 del 2004, cit.);

RITENUTO che tale esigenza di gradualità si affermi in particolare ove il sito da risanare sia occupato non da uno ma da numerosi impianti in capo a distinti soggetti ed appaia evidente una difficoltà di coordinamento fra questi ultimi con conseguenti inerzie o ritardi nella predisposizione, proposta ed attuazione del piano di risanamento che comunque deve essere adottato dalla provincia;

RITENUTO che nel caso in esame la situazione esistente sul Colle della Maddalena richieda una direzione unitaria per la predisposizione del piano di risanamento, la realizzazione dell’intervento e la gestione del conseguente trasferimento di tutti gli impianti attuali, poiché la molteplicità dei titolari degli impianti non ha consentito di proporre un’unica modalità di risanamento, i Consorzi  ritengono di concentrare nella Provincia di Torino le necessarie attività per coordinare il risanamento del Colle della Maddalena.

RITENUTO infine che la Provincia di Torino - a prescindere da ogni considerazione che si riserva in un futuro provvedimento sugli effetti giuridici della mancata intesa con la Regione Piemonte - è ex lege (l. n. 36 del 2001, cit.; l.r. Piemonte n. 19 del 2004, cit.) l’ente competente a provvedere al risanamento ambientale («inquinamento elettromagnetico») del Colle della Maddalena.

- IV -

VISTO il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 19, co. I, secondo cui spettano alla Provincia «le funzioni amministrative d’interesse provinciale che riguardino vaste zone intercomunali o  l’intero territorio provinciale» nel settore della «difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell’ambiente e  prevenzione delle calamità»;

VISTO il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 19, co. II, secondo cui inoltre  la provincia - in collaborazione con i comuni e sulla base di programmi da essa proposti - «promuove e coordina attività nonché realizza opere di rilevante interesse provinciale …nel settore economico e produttivo» tra cui rientrano le unità produttive degli impianti di trasmissione presenti sul Colle della Maddalena;

RITENUTO perciò che la Provincia di Torino è legittimata non solo a definire il piano di risanamento da inquinamento elettromagnetico (supra § III), ma anche in sua attuazione a costruire la struttura di risanamento del Colle della Maddalena prefigurata nel piano di fattibilità dell’Ing. Antonello Giovanelli, che configura caratteristiche tecniche tali da individuarla come mezzo di comunicazione di rilevante interesse provinciale nel settore economico e produttivo delle comunicazioni elettroniche;

VISTO il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 19, co. III, secondo cui l’esecuzione degli interventi di rilevante interesse provinciale avviene attraverso le forme previste per la gestione dei servizi pubblici locali che consentono di eseguire l’opera in esame con attenzione alle necessarie e preminenti esigenze di tutela della salute pubblica e dell’ambiente (art. 3, d.lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche);

CONSIDERATO che in tal senso la Provincia di Torino ha già promosso la conclusione di apposito Accordo di programma con i Comuni di Torino, di Moncalieri e di Pecetto - ex art. 34, d.lgs. n. 267 del 2000, cit. – avente ad oggetto la disciplina delle fasi di progettazione ed esecuzione dell’opera da parte della Provincia stessa;

CONSIDERATO che il piano di risanamento da inquinamento elettromagnetico di competenza provinciale (art. 8, l. r. n. 19 del 2004, cit.) – malgrado il nome utilizzato dal legislatore  («piano») – non è atto generale (ex art. 13, co. I, l. 7 agosto 1990, n. 241), ma un provvedimento rivolto a destinatari determinati e relativo a zone individuate oggetto di inquinamento elettromagnetico verso le quali definisce come ricondurre gli impianti esistenti al rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione ed degli obbiettivi di qualità;

VISTO l’art. 11, l. n. 241 del 1990, cit. secondo cui «in accoglimento di osservazioni e                 proposte» degli interessati «l’amministrazione procedente può concludere, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero in ostituzione di questo», con stipulazione che «è preceduta da una determinazione dell’organo che sarebbe competente per l’adozione del provvedimento» (art. 11, co. I e IV bis, l. n. 241 del 1990, cit.);

CONSIDERATO che i titolari degli impianti, già aderenti ai Consorzi firmatari del presente accordo hanno dichiarata la disponibilità a costituirsi in un unico consorzio al fine di attuare le necessarie azioni di risanamento del Colle della Maddalena e per la cura dei rapporti con la Provincia di Torino;

VISTE le proposte presentate dai Consorzi firmatari del presente accordo alla Provincia di Torino ove si riconosce a quest’ultima il potere di definire il piano di risanamento d’intesa con i comuni interessati cui si aggiunge la realizzazione della struttura a cura della Provincia stessa,

 RITENUTO pertanto necessario definire gli indirizzi preliminari per la predisposizione del Piano di risanamento del Colle della Maddalena, qui riportati nell’Allegato A;

RITENUTO inoltre necessario procedere ad individuare in un accordo ex art. 11, l. n. 241 del 1990, cit., quanto necessario all’attuazione  del risanamento del Colle della Maddalena con definizione dei rispettivi obblighi del costituendo Consorzio e della Provincia di Torino, in particolare: a) le modalità con cui il costituendo Consorzio gestisce l’opera realizzata dalla Provincia, ivi compreso il termine ultimo di trasferimento nella nuova struttura di tutti gli impianti oggi esistenti sul Colle della Maddalena; b) le sanzioni per inadempimento o tardivo

adempimento delle obbligazioni poste a carico dei titolari degli impianti; c) le garanzie a favore della Provincia di Torino (non obbligatorie ed economiche);

RITENUTO senz’altro di pubblico interesse giungere quanto prima alla conclusione di un tale accordo poiché – a fronte dell’accertata impossibilità dei titolari degli impianti di proporre e realizzare misure di risanamento capaci di risolvere definitivamente e complessivamente il superamento dei valori stabiliti dalla vigente disciplina (6 V/m) – un tale accordo riafferma in capo alla Provincia di Torino l’indicata esigenza di direzione unitaria del processo di risanamento, peraltro invocata dagli stessi interessati, consentendo in tal modo di giungere ad una soluzione condivisa e fattibile che rende possibile ottenere sul Colle della Maddalena il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obbiettivi di qualità;

VISTO altresì il d.lgs. n. 259 del 2003, cit. (Codice delle comunicazioni elettroniche) il quale pone l’obbiettivo di «coubicazione e condivisione delle infrastrutture di comunicazione elettronica» (art. 89) facendo «in ogni caso salvi gli accordi stipulati tra gli enti locali e gli operatori, perquanto attiene alla localizzazione, coubicazione e condivisione delle infrastrutture di comunicazione elettronica» (art. 86, co. II), conconseguente ulteriore ragione a fondamento  dell’indicato  accordo  ex art. 11,  l. n. 241 del 1990,  cit.  con  cui s’intende raggiungere proprio la concentrazione sulla struttura di tutti gli impianti che oggi gravitano su più tralicci sparsi per il Colle della Maddalena;

TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO

              TRA 

La PROVINCIA DI TORINO
(C.F. 01907990012), in persona del rappresentante legale pro tempore, Dott. Antonio Saitta, con sede legale in Torino, Via Maria Vittoria n. 12

                E

il CONSORZIO CIR TV in persona del legale rappresentante pro tempore, Sig. GIOVANNI PINNA, con sede legale in via Massena 60 Torino, in nome e per conto dei consorzisti.

il CONSORZIO CEP in persona del legale rappresentante pro tempore, Sig.ra DANIELA CUBITO, con sede legale in via Philips 13 Alpignano (TO), in nome e per conto dei consorzisti.

il CONSORZIO RADIO TELEVISIONI PIEMONTESI in persona del legale rappresentante pro tempore, Sig Giuseppe Barberi, con sede legale in via Rocca de Baldi 20 Torino, in nome e per conto dei consorzisti.

il CONSORZIO ANTENNA COLLE DELLA MADDALENA in persona del legale rappresentante pro tempore, Vice Presidente Sig PIERO MANERA,  con sede legale in via Lavagello 33 Castelletto D’Orba (AL), in nome e per conto dei consorzisti.

convengono e stipulano quanto segue ex art. 11, l. 7 agosto 1990, n. 241, in ragione della deliberazione Giunta provinciale di Torino n. 659 – 20047 del 12/05/09.

Articolo 1

(Oggetto)

Il presente Accordo disciplina i rapporti tra Provincia ed il costituendo Consorzio in merito alle operazioni necessarie a risanare il sito denominato Colle della Maddalena dall’inquinamento elettromagnetico in atto ed a ricondurre gli impianti per la trasmissione di segnali radiofonici e televisivi di cui sono titolari i membri del costituendo Consorzio al rispetto dei limiti di esposizione, valori di attenzione ed obbiettivi di qualità stabiliti dalla vigente legislazione statale e regionale, per la misura in cui non dovessero essere rispettati.

Articolo 2

(Piano di risanamento)

1. Ai fini che precedono i Consorzi firmatari affidano alla Provincia di Torino la predisposizione ed approvazione del  Piano di risanamento del Colle della Maddalena nei limiti degli indirizzi preliminari riportati nell’Allegato A che con la sottoscrizione del presente atto sono approvati dai Consorzi firmatari e dai singoli consorziati.

2. I consorzi firmatari in nome e per conto dei consorziati si impegnano a riconoscere il Piano di risanamento del Colle della Maddalena predisposto ed approvato dalla Provincia in conformità agli indirizzi appena indicati, garantendo che l’attività di ricetrasmissione di competenza sia esercitata nel rispetto ed in attuazione di tale Piano.

Articolo 3

(Realizzazione e gestione dell’opera)

1. La Provincia di Torino cura la progettazione e l’esecuzione dell’opera individuata nel Piano di risanamento del sito Colle della Maddalena, consegnandola al costituendo Consorzio direttamente o tramite concessionario. Nei tre mesi che precedono la consegna delle strutture alla Provincia di Torino, la stessa provincia comunicherà alle emittenti  di presentare istanza per il  trasferimento dei propri impianti dalla vecchia alla nuova struttura all’Ispettorato  territoriale del Ministero per  lo Sviluppo Economico – Comunicazioni.

2. In particolare il costituendo Consorzio realizza, entro 90 giorni dall’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato Territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni, il trasferimento nella nuova struttura di tutti gli impianti per la trasmissione di segnali radiofonici e televisivi oggi esistenti sul Colle della Maddalena di cui sono titolari i consorziati, secondo le modalità definite nel Piano di risanamento e provvede a propria cura e spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti nel corso del periodo di gestione.

3. Ai  fini che precedono il costituendo Consorzio ed i relativi consorziati riconoscono ed assumono a proprio carico la responsabilità e l’impegno per la gestione degli impianti come indicato dal piano di risanamento della Provincia.

Articolo 4

(Oneri del risanamento)

1. Il costituendo Consorzio e relativi consorziati assumono a proprio carico, al mero costo,  tutti gli oneri amministrativi, finanziari, e gestionali dei propri impianti.

2. Entro il 31 dicembre di ciascun anno il Consorzio corrisponde alla Provincia di Torino o ad un suo concessionario in unica soluzione l’importo annualmente indicato dal “piano di ammortamento” come dovuto a titolo di  rimborso delle spese per progettazione ed esecuzione della nuova struttura in esecuzione del Piano di ammortamento e riparto, quale canone annuale. Finito il periodo di ammortamento, le condizioni economiche a carico del costituendo Consorzio e delle emittenti consorziate saranno ripartite in base al reale costo di gestione degli impianti.

Articolo 5

(Obbligazione solidale)

Il pagamento delle somme indicate al precedente articolo 4 è oggetto di obbligazione solidale a carico del costituendo Consorzio e dei consorziati.

Articolo 6

(Garanzia fideiussoria)

1. Entro quindici giorni dalla comunicazione dell’ultimazione dell’opera il costituendo Consorzio costituisce in favore della Provincia di Torino una fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta per una somma equivalente alla quota annuale di cui all’articolo 4 comma 2 maggiorata del tasso legale,  pena la risoluzione di diritto del presente Accordo.

2. La Provincia di Torino escute in parte la fidejussione in caso di mancato pagamento delle somme indicate al precedente articolo 4 e decorso inutilmente il termine lì indicato, fermo restando che entro i  successivi 30 giorni il costituendo Consorzio ricostituisca per l’intero tale fidejussione.

Articolo 7

(Impegni specifici della Provincia)

Ai fini che precedono, la Provincia,:

1. entro trenta giorni dalla sottoscrizione del presente atto, attraverso accordi con i comuni interessati, provvederà ad attivarele variante del Piano Regolatore necessaria alla localizzazione dell’impianto all’interno del sito delimitato nella planimetria allegata al presente atto;

2. entro gli ulteriori 60 giorni, attraverso la Tecnostruttura interna,provvederà a definire, previo confronto con i tecnici designati dal costituendo Consorzio, il livello di progettazione necessario  per l’attuazione dell’intervento dei i relativi costi;

3. a definire, entro lo stesso  termine di cui al punto che precede, il costo dell’intervento da ammortizzare a carico del costituendo Consorzio, con l’intesa che la Provincia di Torino metterà a disposizione dei Consorzi firmatari il presente accordo – nel più breve tempo possibile -  il progetto per consentire alle imprese specializzate  ed autorizzate alla costruzione delle opere necessarie per il risanamento del sito, di proporre preventivi per stabilire la base di partenza della gara d’appalto, il cui importo,  non potrà, in ogni caso, superare otto milioni di euro;

4. a definire, entro lo stesso termine di cui al punto che precede ed a comunicare al costituendo Consorzio una o più ipotesi di piano finanziario per l’ammortamento dell’investimento;

5.  a proporre l’accettazione del piano finanziario attraverso un protocollo aggiuntivo che costituirà allegato all’accordo principale.

Articolo 8

(Condizioni dell’Accordo)

1. La sottoscrizione del presente è da ritenersi risolta di pieno diritto ove per la realizzazione dell’impianto di risanamento la Provincia avesse a pretendere dai soggetti gestori un importo complessivo superiore ad  8 milioni di euro.

2. Fino alla sottoscrizione del protocollo aggiuntivo gli impegni assunti attraverso la sottoscrizione dell’accordo quadro sono sospesi e non possono essere fatti valere dalla Provincia in alcuna sede né nei  riguardi  del  costituendo Consorzio  né nei confronti di ogni singolo soggetto gestore e neanche nei confronti dei Consorzi firmatari.

3. Per tutto quanto precede ove il costituendo Consorzio non ritenga di poter sottoscrivere il protocollo aggiuntivo di cui ai commi che precedono la Provincia non potrà esercitare nessuna azione nei confronti del costituendo Consorzio stesso nonché dei singoli Consorzi firmatari e loro consorziati neanche a fronte delle spese sostenute per la promozione della variante urbanistica o per gli studi di localizzazione e la progettazione.

Articolo 9

(Norma finale)

I consorzi firmatari del presente accordo si impegnano a costituire il Consorzio Unico di cui all’articolo 1 dell’accordo entro 90 (novanta giorni) dalla condivisione, da parte dei Consorzi firmatari stessi del Piano di Risanamento e del progetto tecnico di intervento e dei relativi costi.

Letto, confermato e sottoscritto

Torino, addì 21 maggio 2001

PER LA PROVINCIA DI TORINO

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PER IL CONSORZIO RADIO TELEVISIONI PIEMONTESI

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PER IL CONSORZIO CIR TV

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PER IL CONSORZIO ANTENNA COLLE DELLA MADDALENA

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PER IL CONSORZIO CEP

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ALLEGATO A

Indirizzi preliminari per il Piano di risanamento del Colle della Maddalena

1. Il Piano di Risanamento adottato dalla Provincia, dovrà assicurare il rispetto dei limiti di legge dei valori di intensità di campo elettromagnetico, nonché il raggiungimento degli obiettivi di qualità fissati dal d.p.c.m. 8 luglio 2003 ed ottenere il parere tecnico-radioelettrico dei competenti uffici territoriali del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni.

2. Il Piano di Risanamento dovrà prevedere la costruzione di una struttura (torre/i, tralicci) in quanto questa appare come  la  modalità  migliore per giungere al risanamento del sito.

La Provincia di Torino assume l’impegno di velocizzare al massimo la costruzione delle opere necessarie a posizionare i sistemi d’antenna per ridurre l’attuale Campo Elettromagnetico.

3. L’altezza della nuova struttura dovrà essere tale da garantire tutte le condizioni di cui al precedente punto 1) e minimizzare l’impatto visivo e ambientale.

4. Il Piano di Risanamento dovrà individuare il tipo (ivi comprese le caratteristiche tecnico-strutturali), il numero minimo di sistemi di antenna trasmittente in grado di garantire le coperture radioelettriche; dovrà altresì essere determinato l’ingombro delle antenne e ipotizzata la collocazione dei sistemi d’antenna sulla struttura di sostegno, nonché di tutto il sistema di rete (sistemi di antenne e ponti di trasferimento).

5. La gestione della struttura dovrà garantire il libero accesso a eque condizioni a tutte le emittenti che dovranno essere lì trasferite per il risanamento del sito.

6. Il sito su cui costruire la nuova struttura dovrà essere quello indicato dalla Conferenza di Servizi del 29 febbraio 2008, così come ulteriormente indicato dall’allegata planimetria.

PER LA PROVINCIA DI TORINO

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PER IL CONSORZIO RADIO TELEVISIONI PIEMONTESI______________________________________

PER IL CONSORZIO CIR TV

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PER IL CONSORZIO ANTENNA COLLE DELLA MADDALENA

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PER IL CONSORZIO CEP

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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO TRA LA PROVINCIA E L'APERT  (Associazione Piemontese Emittenti Radiotelevisive) e FRT (Federazione Radio Televisioni)

                         TRA

La PROVINCIA DI TORINO (C.F. 01907990012), in persona del rappresentante legale pro tempore, Dott. ANTONIO SAITTA, con sede legale in Torino, Via Maria Vittoria n. 12

                           E

l’ASSOCIAZIONE APERT in persona del legale rappresentante pro tempore, Sig  VITTORIO DE GIORGIO, con sede legale in via Massena 60 Torino, in nome e per conto degli associati interessati al progetto di risanamento di cui all’ Accordo succitato l’ASSOCIAZIONE TELEVISIONI LOCALI FRT  in persona del legale rappresentante pro tempore, dr.MAURIZIO GIUNCO o di suo delegato  arch. PIERO MANERA, con sede legale in viale Regina Margherita 286 Roma, in nome e per conto degli associati interessati al progetto di risanamento di cui all’ Accordo succitato, si conviene  quanto segue:

Articolo 1

Le Associazioni firmatarie, in qualità di soggetti che hanno operato per la promozione e coordinamento delle attività previste nel presente accordo, nel ribadire la loro adesione ai contenuti dell’Accordo stesso, si impegnano a svolgere azione di sensibilizzazione presso i  rispettivi associati affinché ciascuno, direttamente od attraverso  i  consorzi di cui a parte, operi  in piena coerenza con le attività e le azioni sottese dall’accordo stesso.

Articolo 2

La Provincia, in relazione al ruolo svolto dalle Associazioni indicate nel conseguimento degli obiettivi previsti dall’Accordo sottoscritto con i Consorzi dei Gestori, si impegna a tenere le stesse al corrente e a coinvolgerle direttamente in tutte le iniziative assunte, direttamente o tramite concessionario, per l’attuazione dei contenuti dell’Accordo.

PER LA PROVINCIA DI TORINO

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PER L’ASSOCIAZIONE  FRT

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PER L’ASSOCIAZIONE APERT



 



 

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 28 Maggio 2011 16:51)

 

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